articolo del 01/03/2026

Cistite: facciamo chiarezza su cos’è e come prevenirla. 


Cistite: facciamo chiarezza su cos’è e come prevenirla. 

Quando parliamo di cistite, ci riferiamo ad una delle infezioni urinarie più comuni al mondo. Si stima che circa il 50-60% delle donne sviluppi almeno un episodio nel corso della vita, e molte ne soffrono in modo ricorrente. 
Anche gli uomini, con il passare dell’età o in presenza di problemi alla prostata, possono soffrire di questa infezione. 

Cos’è la cistite? 
La cistite è un processo infiammatorio che colpisce la parete della vescica principalmente a causa del Escherichia coli, responsabile del 75/85% dei casi, batterio normalmente presente nell’intestino ma che può migrare dall’area anale verso l’uretra  e risalire verso la vescica. 

Quali sono i sintomi più comuni?

- il bruciore durante la minzione, cioè durante l’emissione dell’urina. Questa sensazione può variare notevolmente in intensità, da un lieve fastidio a una dolorosa sensazione di spilli pungenti. Seppur fastidioso, si tratta di un sintomo cruciale che può orientarci verso la diagnosi corretta;

- la frequente necessità di urinare, nota come pollachiuria. Spesso, si accompagna anche alla sensazione di non riuscire a svuotare completamente la vescica, come se rimanesse sempre “un ultimo goccio”, nonché una piccola quantità di urina residua da espellere;

- l’ematuria, ovvero la presenza di sangue nelle urine. Si tratta di un sintomo evidente, visibile a occhio nudo, in quanto l’urina diventa di colore rosso. In alcuni casi l’urina è di colore appena rosato e in questi casi si descrive con l’espressione “a lavatura di carne”.

- dolore suprapubico, fastidio o dolore localizzato nella parte bassa dell’addome. 

Oltre alla vista, anche l’olfatto può fornirci informazioni preziose. Infatti, è possibile percepire un cambiamento nell’odore dell’urina, che diventa particolarmente intenso, specialmente all’inizio della patologia oppure nelle donne che sperimentano frequenti recidive di cistite.

In alcuni casi, la cistite può complicarsi e possono comparire altri sintomi, come dolore alla parte bassa della schiena e aumento della temperatura corporea. In queste situazioni, è fondamentale consultare un medico il prima possibile perché potrebbe non trattarsi più solo di una cistite ma di una patologia che coinvolge anche i tratti urinari più alti, come ureteri e reni.

Prevenire la cistite è il passo fondamentale per evitare recidive o infezioni ricorrenti, ridurre fastidi e dolori, scongiurare le complicazioni e minimizzare l’uso di antibiotici; risparmiando tempo e risorse e migliorando la salute generale della donna.


Ecco dei consigli pratici da seguire per prevenire la cistite:
    • Igiene Adeguata: Una corretta igiene personale è essenziale per prevenire la cistite. Vanno utilizzati detergenti delicati e acqua tiepida (non calda e non fredda). I movimenti per il lavaggio dei genitali esterni devono andare dalla zona vulvare all’ano e non al contrario, per evitare contaminazioni batteriche da parte di materiale fecale che potrebbero innescare un’infezione urinaria. Per asciugarsi, tamponare con un asciugamano morbido senza sfregare.
    • Corrette norme igieniche per i rapporti: Prima e soprattutto dopo l’atto sessuale, è buona norma svuotare la vescica. Questo riduce il rischio di infezioni, poiché il flusso urinario facilita il trasporto verso l’esterno di eventuali batteri depositati durante il rapporto. Dopo il rapporto sessuale, è importante fare un bidet con acqua tiepida detergendo delicatamente l’area.
    • Buona idratazione: Bere almeno due litri di acqua al giorno non solo mantiene l’idratazione adeguata nel corpo, ma aiuta anche a diluire la carica batterica nella vescica e favorisce una continua eliminazione dei patogeni presenti nelle vie urinarie. Inoltre, riduce l’azione irritativa causata da eventuali urine troppo concentrate e mantiene una regolare funzionalità intestinale, evitando la sovracrescita batterica intestinale.
    • Cambiare costume bagnato: Dopo un bagno in spiaggia o in piscina, bisogna indossare prima possibile della biancheria asciutta, poiché il costume bagnato può trattenere l’umidità e creare un ambiente favorevole alla proliferazione batterica.
    • Biancheria adeguata: L’uso ripetuto di biancheria intima di materiale sintetico o pantaloni molto aderenti può compromettere la normale traspirazione dei tessuti e facilitare la proliferazione di alcuni batteri della pelle (come gli stafilococchi), che da innocui potrebbero diventare patogeni. Si consiglia di utilizzare biancheria intima di cotone bianco e pantaloni non sintetici e non troppo stretti. Una buona norma è quella di dormire senza slip mentre. Prestare attenzione anche all'utilizzo di salvaslip, che devono essere rigorosamente in cotone 100% per evitare situazioni irritative legate a materiali sintetici.
    • Prevenire la secchezza vaginale: La secchezza vaginale non va trascurata. È molto comune durante la menopausa o quando si assume la pillola contraccettiva. L’uso di lubrificanti  delicati con attivi naturali e lenitivi durante i rapporti sessuali può ridurre l’attrito e l’irritazione, ed è particolarmente utile per evitare lesioni che possono predisporre alle infezioni.
    • Evitare l’uso eccessivo di lavande vaginali: Si è dimostrato che un impiego eccessivo di lavande interne determina un abbassamento dell’acidità naturale della vagina rendendo la via più facile ad eventuali batteri patogeni e la zona più suscettibile alle infezioni. Per questo, è importante ridurre il loro utilizzo e fare attenzione agli altri prodotti che potrebbero contenere ingredienti irritanti.
    • Regolarità intestinale: Andare in bagno regolarmente e mantenere l’intestino pulito è importante per limitare la crescita batterica e ridurre il rischio di contaminazione da parte di materiale fecale. A questo proposito, è necessario assumere quantità di acqua e di fibre adeguate nella dieta. In alcuni casi, probiotici specifici e integratori di fibre possono aiutare per regolarizzare l’alvo e ripristinare la flora intestinale. Inoltre, è consigliabile ridurre l’introito di lieviti e zuccheri, che potrebbero favorire la crescita della candida.
    • Riposo: Concedersi il riposo necessario contribuisce al benessere generale e alla capacità del corpo di combattere le infezioni.
    • Valutare la salute del pavimento pelvico: alcune cistiti ricorrenti risultano abatteriche e possono dipendere da disfunzioni del pavimento pelvico, come un ipertono dei muscoli pelvici, molto diffuso fra le donne che praticano sport o nelle donne che soffrono di problematiche come Vulvodinia o Neuropatia del pudendo.














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